Step 1: il tuo messaggio deve essere visto

04/10/2019

1925. Daniel Stach pubblica il primo trattato di tecnica pubblicitaria, in cui vengono fissate le cinque regole fondamentali di ogni messaggio pubblicitario:

  1. essere visto, perciò bisogna conferirgli la necessaria attrattiva;
  2. essere letto, perché molti annunci sono guardati, ma non osservati;
  3. essere creduto, perché un buon annuncio deve convincere l’acquirente della veridicità di quanto promette;
  4. essere ricordato;
  5. essere capace di spingere il compratore ad agire, cioè ad acquistare un determinato prodotto.

Dagli anni ’20 il mondo pubblicitario si è avvalso di una serie di nuovi linguaggi e canali di comunicazione che hanno totalmente cambiato la relazione brand – cliente. Tuttavia questi 5 aspetti son ancora molto importanti ed attuali.

In questo post blog vorrei soffermarmi proprio sul primo punto: il messaggio deve ESSERE VISTO.

Banale? in un contesto affollatissimo e frenetico come quello attuale direi di no. Cosa possono fare dunque i brand in ambito digitale?

Canali

Le campagne display e social sono quelle che permettono maggiormente ai marchi di mettersi in mostra. Trattandosi di canali push, offrono agli interlocutori un visual ed un copy che se ben fatti possono dire tanto dei valori di marca e della sua offerta.

Volumi

Creare belle immagini o video serve a poco se la diffusione non è massima. Perchè ci sia un impatto con l’utente bisogna movimentare ampi volumi di impression, quindi scordate budget ridicoli per azioni di awareness davvero efficaci.

Frequenza

Presente ma non assillante. Alcuni brand puntano al presidio di pochi spazi in modo accanito. Sicuramente da un lato c’è più probabilità che l’utente veda l’annuncio e se lo ricordi, ma dall’altro potrebbe esserne infastidito. A meno che non ci sia una strategia fondata su particolari motivazioni, non siate troppo insistenti su un unico spazio. Trovate la giusta misura presidiando più siti e posizionamenti.

Posizionamento

First scroll e newsfeed. Sono i più visibili e naturalmente i più ambiti dagli inserzionisti. A mio avviso è corretto sfruttare tutti gli spazi, ma se le vostre risorse non sono infinite puntate almeno al top.

Creatività e formati impattanti

Se il presupposto di base è essere visti, l’occhio va necessariamente attratto e bisogna pensare anche all’utente più distratto. Evitate i pugni in un’occhio pur di essere notati, ne va comunque della vostra immagine. Tuttavia usate elementi grafici di richiamo e soprattutto formati impattanti. Skin, interstitial, full screen… ce ne sono tanti, ancora meglio se stimolano l’engagement come nel caso dei banner immersive.

Non trascurate nessuno di questi aspetti. La loro giusta coniugazione vi permetterà di passare con maggiore facilità allo step 2: fare in modo che il vostro messaggio sia letto!

AUTORE: Clara Giacomelli – Marketing Manager