Perchè un inserzionista dovrebbe investire nell’e-mail marketing?

02/12/2019

Il canale dell’e-mail marketing è uno dei più longevi in ambito digital. Nonostante siano passati diversi anni dalla prima e-mail commerciale inviata (1990), gli utenti sembrano continuare ad apprezzare questo tipo di comunicazione con gli inserzionisti.

Secondo la piattaforma di invio MailUp, nel 2018 sono stati inviati oltre 13 miliardi di messaggi. Questo dimostra che l’e-mail marketing è ancora uno dei pilastri delle strategie di digital marketing.

Di seguito vi riporto alcuni dati che spiegano per quale motivo gli inserzionisti dovrebbero continuare ad investire su questo canale:

  • Nel 2018 il tasso di apertura delle e-mail è aumentato del 12,7% rispetto all’anno precedente. Gli utenti aprono volentieri le e-mail che ricevono e ne leggono i contenuti. Questo risultato denota un costante consolidamento del rapporto tra aziende e utenti destinatari, che si potrebbe definire “di fiducia”.
  • Il CTR (click through rate) nel 2018 si attesta su una media del 2,6%. Purtroppo la tendenza del tasso di click non è proporzionale a quella del tasso di apertura. Cresce, ma a ritmi più lenti.

Vi ricordo che per riuscire a portare l’utente sul proprio sito web e quindi fargli compiere l’azione del click sull’e-mail è importante che i contenuti siano rilevanti per l’utente. È fondamentale modellare le e-mail sul profilo del singolo destinatario, adeguando contenuti, offerte, prodotti e servizi a interessi e abitudini dell’utente destinatario.

  • Gli inserzionisti che ottengono migliori risultati da questo canale fanno parte dei seguenti settori: associazioni/organizzazioni politiche, grande distribuzione, moda / abbigliamento / calzature, ecc.
  • Il provider di e-mail più diffuso in Italia è Google (56%), seguito da Italiaonline (16%) e Microsoft (10%). Il nostro Paese presenta un trend molto simile a quello degli Stati Uniti. Anche qui viene confermato il ruolo preponderante dei grandi player internazionali: Gmail (50,1%), Verizon (22,6%) e Microsoft (12,4%). Alcuni Paesi in Europa si differenziano invece da quanto accade in Italia e negli Stati Uniti: in Germania, Francia e Polonia i provider locali giocano un ruolo fondamentale. In Germania 1&1 Mail & Media guida il mercato unitamente a GMX e WEB.DE (39,9%), seguono Gmail (15,3%) e T-Online (11,9%). In Francia Orange (17,8%) si posiziona al terzo posto dopo Gmail (26,9%) e Microsoft (25,9%).

* Fonti principali: Global Provider Report – Mapp Digital. Osservatorio Statistico 2019 – Mailup.

AUTORE: Luisa Girardini – Project Manager