Perché Shopify deve essere al primo posto nella lista delle soluzioni e-commerce da valutare

07/10/2020

Premetto che quando affrontiamo un progetto e-commerce per un cliente, la scelta della tecnologia è sempre un passaggio successivo all’analisi dei requisiti del cliente, dei vincoli tecnologici, della tipologia di prodotto, ecc.

Tuttavia vi sono delle situazioni tipiche in cui tra le varie soluzioni e-commerce che presentiamo al cliente, Shopify è sempre in cima alla lista.

Ad esempio, è il caso di un’azienda che per la prima volta intende sviluppare il canale e-commerce, o il caso di clienti che necessitano di migrare tra versioni software molto onerose. (Chi è già passato dalla migrazione Magento 1.x a Magento 2.x sa cosa intendo).

Le ragioni di questa preferenza sono molteplici ma provo ad elencarne ed argomentarne alcune:

 

Gli e-commerce con Shopify funzionano 

Sembrerebbe una cosa scontata e banale, ma non è così.

Tantissime piattaforme e-commerce, una volta installate necessitano di così tante personalizzazioni che prima di riuscire a simulare un acquisto ci vogliono giornate di consulenza e customizzazioni. Anche dopo mesi dal live si scoprono comportamenti anomali o quanto meno funzionamenti non ottimali nel percorso di acquisto.

Il paradosso è che generalmente quanto più sono costose e complesse le piattaforme più problemi si riscontrano nel gestire delle funzioni talvolta anche basiche.

Shopify al contrario presenta un percorso di acquisto lineare ed ottimizzato dopo pochi minuti di configurazione essenziale.

Per non parlare di alcune funzioni di marketing ormai indispensabili.

Shopify gestisce ad esempio nativamente il recupero del carrello e il feed per gestire campagne di ogni genere quando software che costano più di 50.000 euro di licenza all’anno necessitano di software esterni o costose integrazioni.

 

Shopify e ti levi i problemi di infrastruttura IT

Certo, Shopify non è l’unica soluzione SAS, ma è sicuramente tra le più economiche. A differenza di soluzioni come Prestashop, ma soprattutto Magento, non ti costringe a gestire la complessità e i costi in infrastruttura IT che lievitano velocemente al crescere del traffico.

Questo può essere anche un limite, dal momento che non puoi intervenire lato IT per migliorare le performance del sito (ma è sempre possibile abbinare una CDN tipo Cloudflare), ma costituisce un grandissimo vantaggio per chi non sia strutturato nel gestire le problematiche di infrastruttura IT.

In tutta onestà nella mia carriera ho visto tante aziende italiane (anche molto grandi) avere più problemi che opportunità nella gestione di questi aspetti.

 

Shopify e le app di marketing

Lo confesso, per gente malata di digital marketing come me, questo aspetto di Shopify è il più entusiasmante. La lista di app per il marketing a disposizione a costi sempre molto contenuti (in media dai 20$ ai 40$ al mese) è sterminata e copre ogni possibile area, dal marketing automation alla ricerca avanzata, dalla CRO alla integrazione con software esterni.

Certo un aspetto da non sottovalutare è che la gran parte di queste app richiedono dei permessi all’accesso dei propri dati talvolta molto ampi ma rimane sempre l’alternativa di sviluppare in proprio, senza difficoltà insormontabili.

 

Shopify e i molteplici canali di vendita

Shopify nativamente supporta molteplici canali di vendita, da Amazon a Facebook e con le varie app si collega praticamente a qualsiasi marketplace.

La stessa cosa vale se vi è la necessità di collegarsi a qualche dropshipper. E’ sufficiente autenticare il software del dropshipper e in pochi secondi vi è una perfetta integrazione.

 

Shopify e i metodi di pagamento

Anche sulla integrazione nativa di sistemi di pagamento Shopify non ha eguali. Si seleziona il sistema di pagamento che si vuole attivare ed è tutto pronto. Sono già inclusi sistemi di pagamento regionali molto importanti per alcune nazioni. (ad esempio il sistema di pagamento IDEAL nei Paesi Bassi).

Senza considerare che con Shop Pay il sistema di pagamento proprietario, consente il pagamento ad un cliente che abbia già effettuato un pagamento su un qualsiasi e-commerce Shopify in un click.

 

Shopify per e-commerce internazionali

Quello che era storicamente un limite di Shopify, ossia la mancanza iniziale della gestione di siti multilingua e multivaluta, sta in realtà diventando un punto di forza.

Oggi anche nelle versioni basic di Shopify è possibile con una semplice ed economica app realizzare siti in più lingue, mentre sono già presenti nativamente la gestione delle aliquote iva per tutti i paesi europei.

 

Shopify e il SEO

E’ vero che qualche limite nella personalizzazione SEO permane, ma in tutta onestà vedo molto più spesso aziende che pur avendo tecnologie che virtualmente permetterebbero ottimizzazioni SEO perfette alla fine non riescono mai ad applicarle per costi e i tempi esorbitanti necessari per lavorare su queste architetture.

 

Shopify e il costo degli sviluppi

Costo di più uno sviluppatore Shopify o uno Oracle?

Tutti sanno che l’e-commerce è un progetto in perenne sviluppo. Uno degli aspetti che non vanno mai sottovalutati sono i costi ed i tempi per lo sviluppo di una tecnologia.

Da questo punto di vista Shopify ha creato una vasta community di sviluppatori con delle tariffe di sviluppo accessibili.

 

Per concludere, Shopify non va certamente bene per tutti i progetti di e-commerce, ma va sempre valutato come la prima opzione possibile.

Va infine considerato che la velocità con cui questa azienda sta migliorando il servizio è tale, che un limite presente ieri, oggi potrebbe già essere stato rimosso. Mentre i vantaggi rimangono innumerevoli.

 

AUTORE: Alessandro Scartezzini – CEO Webperformance