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Per il 90% dei consumatori online Amazon è il motore di ricerca per prodotti più affidabile della rete


Sempre più spesso i consumatori cercano informazioni online prima di effettuare un acquisto in-store: Amazon è il primo canale per queste ricerche.

Il mondo digitale sta vivendo una crescita esponenziale sotto più punti di vista: il numero di siti online è in continua crescita, gli utenti connessi aumentano di anno in anno e così anche il numero di acquisti. Secondo il report sull’e-commerce in Italia, pubblicato a maggio 2018 da Casaleggio Associati, il commercio online ha raggiunto un valore globale di 2.290 miliardi di dollari lo scorso anno e non sembrano essere attese flessioni per il futuro.

In una tale condizione di floridezza i principali protagonisti del settore investono nel mercato per cercare di migliorare l’offerta per i propri utenti e conquistare maggiore terreno, arrivando in alcuni casi ad assumere anche nuovi connotati. Google per esempio oltre alla vendita di spazi pubblicitari sta cercando di trovare un posto tra i player del commercio online con Google Shopping. Dal canto suo Amazon rappresenta oggi non solo il principale marketplace in Europa e negli USA, ma anche la più affidabile fonte d’informazione sui prodotti: un comparatore di fiducia, familiare e facilmente consultabile.

 Il 90% dei consumatori della rete consulta Amazon prima dell’acquisto

Per gli utenti online Amazon rappresenta la piattaforma online a cui potersi affidare non solo al momento dell’acquisto, ma anche nella fase preliminare di ricerca delle informazioni sui prodotti. Il colosso con sede a Seattle fornisce a tutti i suoi consumatori, sia nuovi che affezionati, una lunga lista di servizi e un’esperienza d’acquisto tale da acquisire sempre più la valenza di un motore di ricerca per prodotti, oltre che di comparatore prezzi.

Una ricerca di Survata del 2016 commissionata da BloomReach su un campione di 2000 consumatori residenti negli USA conferma questa tendenza: il 90% degli utenti intenzionati a effettuare un acquisto porta avanti una ricerca su Amazon anche se ha già trovato il prodotto di cui ha bisogno. In generale l’inchiesta ha rilevato che il 55% dei consumatori intervistati si affida ad Amazon per effettuare la prima ricerca del prodotto, mentre il 28% sceglie i motori di ricerca e solo il 16% i retailer. Nonostante una nuova ricerca del 2017 mostri un aumento della percentuale di utenti che privilegia Google (36%) e un calo di coloro che si rivolgono ad Amazon (49%) e ai negozi online (15%), il primato continua ad essere appannaggio della piattaforma di Jeff Bezos.

Perché gli utenti cercano informazioni su Amazon?

Secondo l’indagine le motivazioni che spingono i consumatori online a consultare Amazon prima di effettuare degli acquisti sono principalmente legate alla possibilità di vivere un’esperienza d’acquisto semplice in un ambiente familiare. Nello specifico il 28% dei partecipanti preferisce iniziare la ricerca dei prodotti sulla piattaforma perché la ritiene intuitiva e di facile utilizzo. Per il 27% dei consumatori intervistati invece è la vastissima scelta di articoli ad essere la ragione principe che guida l’uso di Amazon a un primo step d’acquisto. Il 25% ha affermato di scegliere il marketplace per i prezzi competitivi, mentre il 17% è guidato dalle svariate modalità di spedizione offerte.

Il confronto dei prodotti è anche tra online e offline

I consumatori online sono soliti raffrontare i prezzi e le informazioni sugli articoli che intendono acquistare per essere certi di aver fatto la scelta più vantaggiosa per rapporto qualità-prezzo. Ciò avviene non solo tra e-commerce e marketplace, ma anche tra store online e negozi fisici. Un numero significativo di consumatori quando si trova all’interno di un negozio o di una boutique tende a confrontare i prezzi e le caratteristiche degli articoli a cui è interessato con le offerte e le promozioni online proposte da altri retailer online. Come dimostrano le ricerche sopracitate l’azienda di Bezos è il principale sito visitato dagli utenti quando si vuole effettuare un confronto tra prodotti, eppure Amazon vuole contrastare questa tendenza – per lo meno nei suoi store fisici. Risale all’anno scorso la notizia del suo brevetto del “Physical Store Online Shopping Control”, un sistema che gli permetterebbe di intercettare tutti quegli utenti connessi con il Wi-Fi fornito dal negozio che stanno cercando di effettuare una comparazione degli articoli sullo store online e di bloccare o reindirizzare la ricerca verso altri prodotti.

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