Mobile speed: per Google deve essere una priorità

05/03/2019

Quando si parla di velocità di caricamento di un sito da mobile i millisecondi possono valere milioni secondo Mary Ellen Coe, a capo della divisione Customer Solutions di Google.

Mettere al centro della strategia di crescita di un sito la sua velocità di caricamento, soprattutto per quanto concerne la versione mobile, deve essere difatti una priorità, non uno dei tanti fattori da monitorare e ottimizzare. La rapidità nel caricamento delle diverse pagine deve essere costantemente monitorata e ottimizzata al fine di offrire all’utenza la migliore esperienza di navigazione possibile.

Secondo una ricerca condotta da Google il 53% degli utenti mobile abbandona una pagina web se questa impiega più di 3 secondi a caricarsi. Il conversion rate è un altro KPI fortemente influenzato dalla velocità di un sito e può arrivare a variare fino al 20% in caso di tempi di risposta lenti. Basta un lieve ritardo nel caricamento per perdere traffico, quindi clienti e di conseguenza denaro.

Come riuscire a verificare qual è la velocità di caricamento di un sito nella sua versione mobile e quali sono i fattori da migliorare? Google mette a disposizione Test My Site, un tool online intuitivo che offre una visione generale della qualità di caricamento di un sito.

In pochi secondi vengono analizzate sia le caratteristiche tecniche del sito che la qualità dell’user experience. Viene per esempio valutato il codice HTML/CSS del sito, le leggibilità dei contenuti e la configurazione di specifici elementi nelle pagine.

Il rapporto che viene fornito indica qual è la velocità di caricamento da rete 3G e qual è la stima in percentuale di visitatori che il sito web analizzato potrebbe aver perso a causa dei lunghi tempi di attesa. Questo tipo di test ci permette di capire come performa il nostro sito “nel modo reale” in cui gli utenti navigano mentre sono in metropolitana, in strada o comunque non sempre in ambienti dove il segnale è ottimo o presente una rete wi-fi.

Lo strumento mostra inoltre un benchmark sul page speed di altri siti appartenenti alla stessa categoria, elemento questo che si va ad aggiungere ai suggerimenti per migliorare le performance grazie a correzioni da implementare a livello html, quali l’ottimizzazione delle immagini, il corretto utilizzo di JavaScript, lo sviluppo delle AMP e la riduzione dei tempi di risposta del server.

Incrociando i dati ottenuti da Test My Site di Google con quelli di altri strumenti, quali Dareboost e GTmetrix, si può ottenere una panoramica completa dei fattori da ottimizzare nel proprio sito per ottenere migliori risultati a livello di ranking, navigabilità e conversion rate.

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