L’importanza strategica dei Comparatori di Prezzo

02/02/2021

L’importanza strategica dei Comparatori di Prezzo 

I Comparatori di prezzo confrontano in una singola pagina le product offering di diverse imprese e – come dice il nome – il prezzo. La particolarità, e anche uno dei principali vantaggi per l’utente, è che il prezzo include tutti i costi aggiuntivi, come le spese di spedizione. 

Ci sono comparatori di prezzo generici e comparatori di prezzo specifici per determinati settori, come fashion, food&beverage e arredamento.

 

Quali sono i benefici dei comparatori di prezzo per le imprese?

 

I comparatori sono una vetrina in cui un brand non può assolutamente mancare per non rischiare di perdere utenti potenzialmente interessati al proprio prodotto. 

Rappresentano il “luogo ideale” in cui dare visibilità a quella parte della product offering che ha potenziale ma non riesce a risaltare su altri canali.

Permettono di ottenere un traffico altamente targettizzato, considerando la customer journey dell’utente è chiaro che siamo nella fase di valutazione delle opzioni disponibili: l’utente ha già deciso di voler acquistare quel prodotto/servizio ed è molto propenso a realizzare una conversione.

I costi rappresentano un altro vantaggio: rispetto alle altre piattaforme di affiliazione si può ottenere una buona visibilità a costi molto bassi, in generale, si basano su un costo pay per click e non richiedono management fee fisse o periodi minimi garantiti.

Oltre a risparmiare a livello di costi, sono anche time saving perché dopo aver creato il feed la prima volta, basta aggiornarlo e faranno tutto in automatico.

In periodi particolari, come i Saldi, Black Friday, Natale, San Valentino, possono richiedere dei costi aggiuntivi per ottenere maggiore visibilità, tramite lo sfruttamento di posizionamenti, grafiche e tutti quei piccoli triggers che potrebbero spingere l’utente a scegliere di acquistare quel prodotto invece di un altro.

Possono essere anche un ottimo canale per perseguire una strategia di internazionalizzazione. Infatti i comparatori di prezzo sono presenti su diversi Paesi per cui è possibile sfruttare la loro visibilità per incrementare la propria brand awareness in nuovi mercati. 

I comparatori sono utili anche a fini informativi, per studiare le strategie di prezzo e prodotto dei competitor, in quanto offrono un’istantanea del mercato, potendo confrontare in un unico posto tutti i fornitori di quella determinata product offering.

Confronti vantaggiosi: il confronto tra le product offering mette in evidenza, non solo il prodotto e il prezzo ma anche il marketplace, il venditore, le valutazioni e le recensioni. Dunque, se un’ottica di cost leadership può essere strategica, può esserlo altrettanto mettere in evidenza le ottime recensioni ottenute a fronte di un prezzo più alto rispetto alla media di quelli proposti.

Nonostante i comparatori di prezzo mettano in evidenza il venditore o il marketplace, è importante considerare che i consumatori che si affidano ai comparatori sono tendenzialmente “price sensitive” e per questo possono rischiare di essere opportunisti e meno fedeli alla marca.

Dunque, è importante non dimenticare che nonostante si possano sfruttare altre leve, la principale è sempre il prezzo e questo deve essere allineato a quello dei competitor.

 

Quali sono i principali comparatori di prezzo e quali utilizzare?

 

I primi comparatori di prezzo ad aprire il mercato Italiano sono stati Techeye e Costameno, ma il vero boom si è avuto quando sono entrati nel mercato Kelkoo e Buycentral, tanto da incentivare Google a fare lo stesso con il progetto Google Shopping, un comparatore di prezzo integrato nella pagina di ricerca del proprio motore che associa le ricerche sui contenuti con quelle sui prodotti e i prezzi. 

Fra i comparatori più conosciuti e utilizzati ci sono: Trovaprezzi, Kelkoo, Idealo. Poi ci sono quelli specifici di settore, come Drezzy, Stileo, Manomano, Trovino. Per sapere di più dei comparatori di prezzo per il settore fashion leggi il nostro approfondimento

É importante includere nella propria strategia comparatori di prezzo coerenti alla propria product offering per incrementare la propria brand awareness, il numero dei visitatori sul proprio sito web e ottenere maggiori conversioni. Infine, essere presenti su vari comparatori di prezzo permette di migliorare le proprie tecniche di retargeting, andando a targettizzare direttamente gli utenti interessanti.

 

Trucchi e suggerimenti

 

Ciascun comparatore di prezzo necessita di un feed configurato ad hoc, per crearlo si consiglia l’utilizzo di software per il product feed management.

Si tratta di applicazioni quasi sempre disponibili come software as a service, che consentono, una volta collegati all’e-commerce con un feed standard, di generare nel formato corretto i feed per quasi tutti i comparatori di prezzo esistenti nonché per i principali marketplace e piattaforme di marketing online.

La gran parte di questi software consente inoltre di intervenire manualmente sul feed per apportare delle modifiche, quali la eliminazione di determinati prodotti o categorie o la sostituzione di alcuni termini ricorrenti, senza dover intervenire sul catalogo originale.

Si suggerisce poi di prestare molta attenzione alla gestione dei prodotti non disponibili, che devono essere esclusi dal feed, perché in caso contrario si pagherà del traffico per far atterrare utenti su prodotti nella realtà non acquistabili.

In genere si consiglia di trattare come esauriti anche quei prodotti di cui ad esempio sono disponibili pochissime taglie. Anche in questo caso il software di feed management potrebbe essere di grande aiuto.

Altro aspetto spesso sottovalutato è la gestione dei costi di spedizione. In molti casi il comparatore di prezzo li aggiunge al prodotto e non tiene in considerazione le soglie di spesa per cui le spese di spedizione sono gratuite.

Si pensi ad esempio ad un e-commerce dove siano previste delle spese di spedizione di 9 euro che si azzerano con un acquisto superiore ai 40 euro. Nel feed prodotti sarà importante prevedere che per tutti i prodotti con prezzo superiore ai 40 euro il costo di spedizione sia a 0.

Infine si raccomanda di prestare attenzione all’ottimizzazione del feed in base ai tassi di conversione. Sarà ad esempio importante escludere dal feed quei prodotti che generano traffico ma che hanno dei tassi di conversione molto bassi.

 

Alessandra Bellofiore – Email Specialist 

Tags