L’importanza dei marketplace per i brand fashion

29/01/2020

Il mondo del fashion è un mondo estremamente competitivo. I brand lottano per conquistare visibilità, ma la concorrenza è agguerrita. I canali online, così come quelli offline, sono sfruttati al massimo per creare brand awareness e mettere in luce il proprio stile.

A volte, però, è difficile conciliare queste attività di marca con la necessità aziendale di far conoscere i singoli prodotti e portare fatturato.

E’ in questo contesto che entrano in gioco i marketplace di settore: siti specialistici quali Stileo, Drezzy, Stylight, che permettono agli utenti di individuare il capo perfetto da acquistare.

All’interno di più ampie strategie online, Webperformance ha proposto e attivato con successo alcuni di questi marketplace per diversi brand fashion.

Vediamo come funzionano e quali sono le loro potenzialità.

COME FUNZIONANO E VANTAGGI

I marketplace sono siti che aggregano prodotti di brand diversi, appartenenti a una o più categorie merceologiche. A prima vista, possono apparire come degli ecommerce. In realtà, non gestiscono direttamente la vendita dei prodotti che mostrano, ma si limitano a dare visibilità ai vari cataloghi, rimandando l’utente allo shop dell’inserzionista vero e proprio quando desidera acquistare.

Da questa particolarità deriva un primo, fondamentale vantaggio dei marketplace: l’utente non diventa mai cliente del sito dove ha ricercato l’oggetto, ma acquista sempre direttamente dall’ecommerce del brand. In questo modo, non si ottiene semplicemente la vendita di un singolo prodotto, ma si conquista un cliente, di cui si avranno a disposizione tutti i dati personali.  In seguito, si potranno quindi attivare specifiche strategie di fidelizzazione anche verso questo utente, che entra a far parte del database del brand.

Anche nel caso in cui l’utente arrivato sul sito non finalizzasse l’acquisto, si è ottenuto comunque un traffico altamente qualificato. Si tratta, infatti, di persone che cercano attivamente un prodotto, vedono la proposta del brand e ne sono interessati al punto da voler approfondire. Grazie al marketplace, quindi, il brand riesce ad inserirsi nel delicato momento della ricerca e valutazione che precede l’acquisto, anche in assenza di una conoscenza specifica della marca da parte dell’utente.

NECESSITÀ TECNICHE E COSTI

L’attivazione di un brand su un marketplace risulta essere molto semplice e veloce. Solitamente è sufficiente fornire al sito in oggetto il feed dei prodotti secondo le specifiche richieste e il team di supporto si occupa in autonomia dell’implementazione. Molto spesso è sufficiente il feed del Google Merchant Center, altre volte è necessario apportare delle piccole modifiche in modo che la visualizzazione dei prodotti nelle giuste categorie risulti corretta. In ogni caso, bastano pochi giorni per vedere il proprio catalogo online.

In genere, non esistono costi di set up ma si paga solamente per i click ricevuti sui prodotti. Di fatto, quindi, si paga per il traffico effettivamente portato al proprio shop.

PROGETTI SPECIALI

Molti marketplace, oltre ad esporre i prodotti del catalogo nelle categorie corrispondenti, offrono la possibilità di attivare delle sponsorizzazioni speciali in corrispondenza di determinati periodi dell’anno. Eventi quali il BlackFriday, Natale, San Valentino, possono essere sfruttati per mettere in evidenza il proprio brand sulla home page dei marketplace o in apposite sezioni dedicate, grazie a banner di grandi dimensioni, label particolari o addirittura articoli ad hoc sui blog interni. Inoltre, si può spesso scegliere di essere inseriti nelle newsletter del sito, destinate ad utenti particolarmente interessati al fashion.

Queste attività sono ovviamente offerte a un prezzo aggiuntivo, da concordare a parte, ma permettono di mettere in luce promozioni particolari, creano brand awareness e portano maggiori utenti a visualizzare i propri prodotti. Si tratta insomma di sponsorizzazioni in un contesto estremamente in target.

RISULTATI OTTENUTI

Nella nostra esperienza, la qualità del traffico portato al sito cliente è stata molto alta, con ROAS complessivo variabile in base a stagionalità, Paese e categoria prodotto, ma comunque sempre superiore a 2 e con punte del 7.

Inoltre, l’attivazione dei nuovi shop è stata veloce, abbiamo ottenuto sempre grande supporto nella gestione di eventuali necessità e abbiamo potuto personalizzare le scelte di promozione in base al brand cliente.

In conclusione, si tratta sicuramente di un canale da testare per allargare la base dei propri clienti ed aumentare la visibilità della marca, con costi proporzionati al traffico effettivamente portato al sito.

AUTORE: Roberta Cologna – Project Manager