Le 10 best practice per migliorare la deliverability delle tue campagne di email marketing (parte 1)

15/10/2019

Nel mondo complesso della pubblicità online l’email marketing è uno dei canali principali per raggiungere i clienti con successo. Ma qual è la strategia vincente per sfruttare l’email marketing al meglio? Sicuramente creare landing page strategiche, CTA, copy e contenuti ad hoc è importante ma prima di focalizzarsi sulla massimizzazione dell’engagement e dei tassi di conversione è fondamentale partire a monte, ovvero dalla deliverability: le tue email possono essere accattivanti e studiate nei minimi dettagli ma se non raggiungono la casella di posta dei tuoi destinatari è uno spreco di tempo e di denaro! 

Secondo l’Email Deliverability Benchmark Report condotto da Return Path, nonostante l’inbox placement rate sia in graduale miglioramento a livello globale, ben il 15% delle mail non arriva a destinazione: non ci riferiamo alle email che finiscono nella cartella Spam bensì alle email bloccate a priori dagli ISP. Questo significa che per ogni email che fallisce nel raggiungere il destinatario, il brand perde l’opportunità di interagire con il potenziale cliente e di realizzare una vendita: più bassi sono gli open rate e i livelli di deliverability, peggiore è la percezione della qualità delle tue email agli occhi degli Internet Service Providers. Dare priorità alla deliverability è quindi un must per il successo delle tue campagne di email marketing nel lungo periodo.

Abbiamo individuato le 10 migliori tecniche per aiutarti a migliorare la deliverability delle tue DEM. In questo articolo ti proponiamo le prime 5 con cui potrai aumentare i tassi di apertura e, di conseguenza, il rendimento della tua strategia di email marketing.

1. Usa un indirizzo IP affidabile

Oggigiorno gli spam continuano a rappresentare un ostacolo per la maggior parte degli utenti: secondo Statista, a marzo 2019 i messaggi spam rappresentavano il 56% del traffico email globale. Pertanto, i principali client di posta elettronica come Gmail, Outlook e Yahoo adottano algoritmi sempre più specifici per filtrare e bloccare le mail identificate come posta indesiderata e per farlo verificano l’affidabilità dell’indirizzo IP delle email in arrivo. Costruire e mantenere la credibilità del tuo indirizzo IP è quindi il primo step necessario per massimizzare la tua deliverability. Come? Innanzitutto, per disporre di un’infrastruttura adeguata è preferibile usare un indirizzo IP dedicato a uno condiviso. In secondo luogo, consigliamo di iniziare inviando le tue campagne di email marketing a un volume contenuto di utenti: una volta che questi inizieranno a interagire con le tue mail la credibilità del tuo indirizzo IP andrà via via aumentando. A questo punto, potrai inviare le tue email a liste più numerose. 

2. Scegli un provider di servizi email autorevole

La reputazione del mittente delle tue email è un altro fattore fondamentale che incide sui tassi di consegna delle tue email: se il tuo email service provider ha un punteggio troppo basso gli ISP non invieranno le tue mail. È buona norma monitorare periodicamente la reputazione del proprio indirizzo IP onde evitare spiacevoli sorprese. Puoi scegliere uno dei vari tool disponibili online, ad esempio Sender Score, che calcola il punteggio del mittente attraverso spam reports e tassi di disiscrizione. Qualora riscontrassi un punteggio di reputazione basso ti consigliamo vivamente di rivolgerti a un altro fornitore di servizi email per le tue campagne di email marketing.

3. Testa la tua deliverability con i Seed Account

Per essere ulteriormente sicuro che le tue email vengano effettivamente inviate attraverso il Service Provider di riferimento, puoi creare un account “sentinella” e controllare che le tue email arrivino a destinazione. In linea generale è sempre consigliabile usare una lista di seed account per testare le tue email prima che vengano realmente inviate. In questo modo potrai individuare eventuali problemi relativi alla consegna delle tue email. Inoltre, ricorda che otterrai risultati più attendibili se inserirai tra i tuoi seed account utenti con domini e client diversi tra loro. 

4. Segmenta le tue campagne di email marketing

A livello generale i consumatori sono più inclini a interagire con un’offerta se quest’ultima è stata personalizzata in base alle interazioni che il consumatore ha avuto con il brand. Questo vale anche per l’email marketing: in uno studio MailChimp ha confrontato la performance di un determinato numero di campagne segmentate e non, registrando nelle prime un tasso di apertura del 14,31% superiore rispetto alle seconde. Inoltre, i risultati hanno dimostrato che le campagne segmentate hanno ricevuto il 100,95% in più di clicks e il 4,65% in meno in termini di bounce rate rispetto alle campagne che non lo erano. Personalizzare le email nel miglior modo possibile – in base alla location degli utenti, all’età, al sesso, allo storico degli acquisti, etc. – si rivela una mossa vincente per migliorare la deliverability e l’engagement in un colpo solo!

5. Imposta il double opt-in alla mailing list

I tassi di deliverability delle tue campagne DEM dipendono anche dal modo in cui vengono raccolti gli indirizzi email. Se gli ISP notano che le tue email sono state inviate a utenti che non hanno espresso il loro consenso alla ricezione di messaggi da parte tua, le tue DEM verranno classificate come spam e non saranno consegnate nemmeno chi è realmente interessato a riceverle! Per evitare questo inconveniente ti consigliamo di impostare il Double Opt-In alle tue campagne, che è composto da un passaggio in più rispetto al Single Opt-In ma rappresenta un elemento di valore aggiuntivo: infatti, l’azione di inviare un’email di conferma per finalizzare l’iscrizione agli utenti che hanno prima condiviso i propri dati personali tramite la campagna DEM ti permette non solo di verificare la veridicità dell’indirizzo email dei destinatari ma anche di raccogliere lead di qualità, poiché gli utenti sono realmente interessati ad interagire con il tuo brand. Inoltre, a differenza del single opt-in, il double opt-in garantisce che il consenso all’invio di contenuti pubblicitari sia stato effettivamente dato dal titolare dell’indirizzo email notificato ed è pertanto in regola con le nuove norme sulla privacy previste dal GDPR. Non da ultimo, il double opt-in migliora i livelli di bounce rate e i tassi di apertura e riduce i tassi di disiscrizione delle tue campagne di email marketing.

Resta aggiornato sul nostro blog. Nel prossimo articolo troverai le altre 5 best pratice per migliorare la deliverability delle tue campagne di email markating! Arrivederci al prossimo post.

AUTORE: Monica Ferrari – Performance Specialist