Instagram Stories: l’utilizzo nella strategia Social Media e le nuove funzionalità

17/01/2020

In questi giorni Instagram sta mettendo a disposizione degli utenti nuovi filtri ed effetti da utilizzare nelle storie. I recenti effetti consentiranno di ricreare in post-produzione l’effetto slow-motion e nuovi formati Boomerang.

La decisione della piattaforma di potenziare le funzionalità delle IG stories deriva dal successo inarrestabile che questo strumento continua a collezionare, grazie alla sua capacità di raccontare i brand e coinvolgere il pubblico di riferimento.

L’intento è quindi quello di favorire sempre più la creatività degli User Generate Content, un trend che la generazione Z e i Millennials in particolare apprezzano molto. Il boom che il social network Tik Tok sta riscuotendo nell’ultimo periodo è la riprova di questa tendenza!

Perché inserire le stories nella tua strategia di Social Media Marketing

I video sono il formato preferito dagli utenti web, ragion per cui uno degli studi Cisco ha previsto che nei prossimi due anni l’82% dei contenuti saranno video.

Le stories seguono questa tendenza: un recente report di Hootsuite dichiara che il 64% dei marketers ha svelato di sfruttarle nelle proprie strategie web.

La potenza di questo strumento risiede nell’essere un contenuto breve, dinamico, coinvolgente, immediato e spontaneo: come dimostra il loro formato verticale (indica come normalmente teniamo in mano lo smartphone), le storie nascono infatti per immortalare momenti reali.

Il mondo delle IG story è quindi naturale e meno artefatto rispetto a quello del feed. Gli account business che hanno capito la loro potenzialità puntano a soddisfare la curiosità degli utenti attraverso contenuti divertenti e semplici.

I numeri confermano l’apprezzamento di questo strumento: a fronte di 700 milioni di utenti attivi su Instagram nel mondo, 250 milioni utilizzano quotidianamente le IG Stories. La piattaforma Instagram ha dichiarato che le Storie incoraggiano gli utenti non solo a rimanere sulla piattaforma più a lungo, ma in particolare a visitarla più frequentemente.

Il meccanismo delle Instagram Stories: una tira l’altra

Dopo aver aperto la prima story, le seguenti si susseguono in automatico.

Il contenuto effimero della durata di 24 ore incoraggia l’utente a seguire il profilo, in quanto fa leva sulla scarsità, uno dei principi enunciati da Cialdini nel libro “Le armi della persuasione” e molto utilizzato nel mondo del marketing. Detta in pillole, “o segui tutte le stories o ti perdi contenuti che non vedrai mai più”.

Come misurare le performance delle storie?

Come per ogni azione di web marketing, misurare i risultati raggiunti rappresenta un passaggio fondamentale per l’ottimizzazione della strategia.

Le metriche da considerare sono:

  • Viste uniche. Il numero di visualizzazioni della storia correlato alla dimensione dei followers della pagina. Questo dato permette di farsi un’idea rispetto alla capacità di attrazione del brand.
  • Tasso di completamento. Se la storia nella sua interezza è composta da più frame, il primo clip ha sicuramente sempre più visualizzazioni rispetto all’ultimo. Risulta quindi fondamentale valutare l’ordine giusto di presentazione e creare agganci per incentivare il proseguimento di visualizzazione delle altre stories.
  • Risposte ai messaggi. La ricezione di messaggi in direct è la riprova di un buon tasso di coinvolgimento del pubblico.
  • Rapporto Pubblico. S’intende la percentuale dei fan che guarda le storie. Per calcolarla basta misurare la media di visualizzazioni stories della settimana e rapportarla al numero totale di follower.

I numeri e le informazioni raccolte ci portano ad affermare che le Instagram Stories rappresentano uno strumento marketing divenuto col tempo necessario e da prevedere necessariamente in un progetto di digital marketing vincente!

AUTORE: Valentina Ciola – Performance Specialist

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