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In arrivo su Google l’etichetta “Non sicuro” per i siti senza protocollo HTTPS


Sul nuovo Chrome 68 lo standard è HTTPS

Con la notizia del rilascio di Chrome 68 a luglio 2018, Google continua a mettere alle strette tutti gli advertiser che non hanno ancora effettuato il passaggio dal protocollo HTTP a quello HTTPS. Ad oggi Google premia con l’etichetta “sicuro” e l’icona di un lucchetto verde tutti i domini con HTTPS, ma a partire da quest’estate i siti che utilizzeranno ancora il protocollo HTTP verranno segnalati agli utenti come non sicuri.

Conversione facilitata da HTTP ad HTTPS

Numerosi advertiser potrebbero vedere un calo del Pagerank dei propri siti a causa di questa nuova release del browser. Google dal canto suo continua a promuovere il passaggio ad HTTPS con azioni e incentivi che possano rendere agevole e semplice questa conversione. Su AdWords per esempio è già possibile aggiornare le URL delle landing page in HTTP con la versione HTTPS senza dover azzerare le statistiche sulle performance delle pagine. Inoltre a partire dalla seconda settimana di giugno i click sugli annunci di ricerca in HTTP verranno automaticamente reindirizzati alla versione HTTPS delle URL, se viene associata questa preferenza al dominio.

Per chi è necessario il passaggio ad HTTPS

Non tutte le tipologie di siti web devono necessariamente mettere in atto un sistema di crittografia per il trasferimento sicuro dei dati. I siti che devono adottare il protocollo di sicurezza HTTPS quanto prima sono tutti quelli che richiedono ai propri utenti dei dati sensibili, quali informazioni d’acquisto e dati personali. Gli e-commerce, che devono ottenere dai propri consumatori informazioni non divulgabili sulla persona oppure relative ai metodi di pagamento, rientrano tra quelli che devono possedere il protocollo HTTPS. Ciò non significa che per altri siti non sia consigliabile adottare la conversione: se un sito web di soli contenuti non ha attivato il certificato di sicurezza al contrario dei suoi competitor, Google potrebbe premiare questi ultimi con un aumento del Pagerank.

Come si può convertire il protocollo HTTP in protocollo HTTPS?

Per poter utilizzare il protocollo di trasmissione dei dati HTTPS è richiesta l’esecuzione accurata di svariati passaggi. Il primo passo della procedura prevede l’acquisto e l’installazione sul server di un certificato SSL, attività di cui si occupa solitamente il proprio servizio di hosting. Successivamente bisogna assicurarsi che tutte le URL siano correttamente raggiungibili. Si consiglia quindi di effettuare un backup del sito, aggiornare il CMS e attuare tutti i redirect 301 necessari per evitare che le pagine presentino errori 404. A questo punto si deve verificare che tutte le URL siano state correttamente reindirizzate effettuando una scansione completa del sito web. Per ultimo, prima di rendere live la migrazione, bisogna ricordarsi di aggiornare i file robots.txt e .htaccces, oltre a Google Analytics, Search Console, Bing Webmaster Tools e tutti gli strumenti di terze parti utilizzati per campagne di webmarketing.

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