I vantaggi di avere una CDN e non solo: CLOUDFLARE

06/12/2019

Capita molto spesso di perdere tempo ad aspettare il caricamento dei siti web, gli esperti indicano come principale parametro di valutazione di un sito web la velocità di caricamento, ed infatti è oggettivo che più un utente aspetta che una pagina sia completa, più cresce la probabilità di abbandono della navigazione.

Una possibile soluzione, oltre alle classiche ottimizzazioni lato server (aumentando le performance delle risorse) o lato sviluppo, è dotarsi di una CDN.

COS’è UNA CDN

Una CDN (Content Delivery Network) è un  sistema di server, collegati in rete fra loro, che dialogano formando un sistema distribuito per la fornitura di contenuti.

Quando vi è una richiesta (pagina, contenuto statico, ecc), invece di ricevere i contenuti direttamente dal server originale, la risorse viene erogata da un server della CDN, posizionato in maniera ottimale rispetto alla richiesta (solitamente il più vicino in termini geografici).

Le reti CDN possono essere di due tipi:

  • CDN di tipo PULL,
  • CDN di tipo PUSH.

Su una CDN di tipo PULL, la prima volta che viene richiesta una risorsa, i contenuti sono prelevati/copiati dal server sorgente al server della CDN. In questo modo il primo visitatore non avrà un vero beneficio, mentre tutti i seguenti beneficeranno di passaggi in meno per recuperare la stessa risorsa.

Con un funzionamento di tipo PUSH, invece, i contenuti vengono copiati su tutti i server della CDN appena pubblicati, senza aspettare la prima richiesta. In questo modo sono subito disponibili.

UNA SOLUZIONE CDN: CLOUDFLARE

Un’ottima soluzione CDN, che noi adottiamo già da molti anni, è Cloudflare.

CloudFlare è un caching reverse proxy, cioè un server che si frappone tra il visitatore e il server che ospita il sito web, fornendo sia funzioni di CDN che di caching.

I server sono presenti in tutti i continenti, garantendo così una costante ottimizzazione del percorso delle richieste di contenuti. Ovviamente vanno fatte comunque altre considerazioni, controllando per esempio se è più vicino il server originario rispetto ai server della CDN al pubblico che si vuole raggiungere. Nella maggioranza dei casi però, soprattutto ora che è presente anche un server in Italia, vi è sempre un beneficio dotarsi di un sistema CDN per il proprio sito web.

VANTAGGI DI CLOUDFLARE

L’ottimizzazione della velocità di caricamento e dei DNS, però, non è l’unico beneficio che si può avere dotandosi di questo tipo di sistema.

Cloudflare, infatti, permette di identificare e bloccare eventuali attacchi DDOS, aumentando quindi la sicurezza del proprio sito web.

Mette a disposizione, inoltre, altri servizi di sicurezza come il Web application firewall (WAF) ovvero un firewall che previene in tempo reale attacchi come: SQL injection, XSS javascript injections e altri attacchi di questo tipo.

COME FUNZIONA CLOUDFLARE

Impostare Cloudflare (e quindi tutti i servizi forniti) per il proprio sito web è facile e veloce.

Esiste un piano gratuito, che mette a disposizione gli strumenti base di gestione DNS e CDN, oppure piani a pagamenti per diversi livelli di ottimizzazione (Railgun, HTTP/2, certificati SSL ecc).

Una volta creato l’account, e aggiunto il proprio dominio, Cloudflare eseguirà una scansione dei record DNS attualmente presenti. Sarà poi possibile, terminata la configurazione, attivare o meno il servizio di CDN sul singolo record DNS. Per esempio può essere comodo avere attiva la funzione CDN su un sottodominio per fornire contenuti statici, oppure per il proprio sito web principale, mentre disattivarla per altri servizi; è possibile comunque aggiungere e modificare i record DNS anche in un secondo momento.

Il secondo passaggio è effettuare il cambio dei NS, generalmente forniti dal registrant del proprio dominio. In questo modo Cloudflare si prenderà carico del lavoro di NS e quindi utilizzerà la propria rete per rispondere alle varie richieste per il dominio selezionato.

Una volta terminato il passaggio dei NS di Cloudflare sarà possibile proseguire con eventuali altre configurazioni, come per esempio attivazione di HSTS (HTTP Strict Transport Security), Caching su vari livelli, Firewall, Certificati SSL, redirect www automatici, minimizzazione css e js, Browser Cache Expiration e molto altro.

Uno dei servizi più interessanti è senza ombra di dubbio “Always Online”, il quale permette di servire automaticamente una pagina statica (dalla propria cache) in caso di down del server originale, in modo tale che l’utente non si accorga del problema.

AUTORE: Michele Morandini – IT Manager

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