I social network ai tempi del Coronavirus

01/04/2020

I 10 migliori post Facebook e Instagram dei brand dedicati a questa emergenza

La rapida diffusione del Covid-19 ha avuto e sta avendo un forte impatto su tutti i settori dell’economia e gli ambiti della nostra vita. Come la routine quotidiana di ognuno di noi, anche la comunicazione online di enti e aziende ha dovuto rapidamente fronteggiare gli inevitabili cambiamenti dettati dall’arrivo del nuovo Coronavirus.

La comunicazione online, e ancora di più i social network, sono in continua evoluzione e non possono certo fermarsi, neanche di fronte a un’emergenza sanitaria che nessuno poteva prevedere: unica soluzione è adattarsi e trovare subito nuove strategie!

Che sia la piccola azienda familiare o la grande multinazionale, tutti ma proprio tutti hanno messo in campo strategie di comunicazione social volte soprattutto a rassicurare, trasmettere vicinanza, fornire benefit o intrattenere con soluzioni alternative i propri follower.

In questo post abbiamo pensato di raccogliere una carrellata di esempi di comunicazioni social che riteniamo più centrate ed efficaci, partendo da Ikea fino a Giallozafferano passando per altre grandi realtà, italiane come Esselunga o internazionali come Adidas. Vediamole insieme.

1. IKEA, #ripartiamodacasa

L’invito è quello di riscoprire la propria casa e gli spazi più intimi della nostra vita e di riorganizzare la quotidianità guardando i lati positivi. Per veicolare questo messaggio, IKEA Italia ha lanciato vera e propria campagna con hashtag dedicato #ripartiamodacasa.

Il tono di voce è quello tipico della multinazionale svedese, cioè della rassicurazione e della vicinanza, che arriva dritto al cuore dell’utente. Lo riteniamo sicuramente vincente, perché universale, capace di raggiungere cioè allo stesso modo e con efficacia chiunque legga.

2. CERES, ironia responsabile

Immancabile, anche in questo frangente di emergenza sanitaria, l’esempio social di Ceres. Come al solito, il brand ha voluto puntare su messaggi diretti e fortemente indirizzati al proprio target di riferimento, con un tono di voce sottile e ironico. La famosa marca di birra danese ha trasformato le indicazioni anti contagio dettate dal Ministero della Sanità in MEME legati al mondo della birra.

Crediamo sia anche in questo frangente il brand sia riuscito a utilizzare la sua personalità “irriverente” per confezionare un messaggio ben equilibrato e dritto al punto. In particolare, la strategia – molto efficace – è stata quella di trasformare ogni restrizione di questo periodo in un “punto di forza”.

3. BARILLA, raccolta fondi

Sono molte le aziende che hanno deciso di fare una donazione agli enti in prima linea per salvare l’Italia dall’epidemia, come Protezione civile, Croce Rossa e personale medico in generale. Di seguito l’esempio di Barilla, una tra le decine di brand che hanno devoluto importanti somme di denaro.

Il fatto di dichiararlo online da alcuni può essere letto come una “mossa di marketing” e in parte non si può dar loro torto. Dall’altra, però, pensiamo che questo sia un modo efficace per dare il buon esempio, un incentivo a far sì che tutti nel loro piccolo contribuiscano a raccolte fondi che in questo momento possono fare la differenza.

4. GIORGIO ARMANI, produzione di camici monouso

Come Barilla, anche la casa di moda Giorgio Armani ha fatto una cospicua donazione agli enti in prima linea nella lotta al Covid-19, ma non solo. Il Gruppo ha convertito tutti i suoi stabilimenti produttivi in Italia nella produzione di camici monouso per la protezione individuale degli operatori sanitari.

Lo troviamo, come crediamo chiunque altro, un ottimo modo per essere utili nei fatti e garantendo l’occupazione dei lavoratori che altrimenti rischiano di rimanere a casa per la chiusura forzata.

5. AUDI, Keep distance

Il caso di Audi è unico nel suo genere e unisce in maniera eccellente marketing e comunicazione anche in tempi di crisi. Il video pubblicato su Instagram dalla casa automobilistica tedesca trasforma infatti l’ultra riconoscibile logo a quattro cerchi intersecati, allontanandoli uno dall’altro, per invitare a mantenere le distanze tra persone e poter garantire la salute di tutti.

Ci sembra una comunicazione perfettamente riuscita, perché sa esprimere un messaggio molto delicato con estremo tatto e contemporaneamente con forza, in modo creativo ed incisivo, personalizzato e memorabile grazie all’uso del logo del brand.

6. ESSELUNGA, punti fedeltà e consegna gratuita

Sulla stessa linea, ma con modalità diverse, la catena di supermercati Esselunga invita i propri clienti a devolvere i punti fedeltà a ospedali e istituti di ricerca impegnati sul territorio. Si tratta di un’alternativa alla “classica donazione” che rende i clienti parte di un impegno comune aumentando contemporaneamente il loro senso di appartenenza nei confronti dell’azienda.

Esselunga ha anche puntato sul suo pubblico d’elezione attraverso un servizio messo in campo da tempo ma guardato ancora con diffidenza da alcuni: l’acquisto online e la consegna della spesa direttamente a casa. Per gli over 65, fascia più debole in questo momento di emergenza sanitaria, il servizio è gratuito ma naturalmente anche tutte le altre fasce di età usufruiscono della promozione.

Questa iniziativa costituisce secondo noi un buon compromesso tra l’azione di marketing (promozione di un servizio già esistente ma non ancora sfruttato da molti clienti) e il benefit (fornire il servizio gratuitamente per determinate fasce di pubblico).

7. ADIDAS RUNTASTIC, video-tutorial sport

Dai contenuti gratuiti messi a disposizione online alla consegna a casa di alimenti, sono diverse le aziende che hanno investito sull’opportunità per i propri utenti e potenziali clienti di usufruire di benefit direttamente da casa propria.

Un esempio è Adidas Runtastic, il profilo Adidas dedicato all’esercizio fisico, che intrattiene il proprio pubblico con video-tutorial su attività da praticare in casa per mantenersi in forma anche in questo periodo di “inattività”.

Crediamo che offrire questo tipo di contenuti sia strategico in questo momento perché favorisce l’acquisizione di nuovi follower che molto probabilmente continueranno a seguire la pagina anche quando l’emergenza sarà.

8. AUDIBLE, audiolibri gratis

C’è poi Audible, che ha messo a disposizione alcuni audiolibri della piattaforma gratuitamente. L’obiettivo è certo offrire contenuti di intrattenimento per chi è costretto a casa, ma anche quello un domani di acquisire nuovi clienti disposti a proseguire l’esperienza sottoscrivendo l’abbonamento.

9. DOLCE & GABBANA, l’Italia sul balcone

Ultimi, ma non per importanza, i racconti della quarantena, quelli puri che vengono direttamente dalle persone e che sanno di speranza e voglia di superare l’emergenza cercando di mantenere il sorriso.

Ecco quindi Dolce & Gabbana condividere uno spaccato d’Italia, come fa solitamente nei suoi colorati spot pubblicitari ambientati nei borghi italiani o nei mercati rionali, ri-postando un video amatoriale di persone che ballano sui balconi di casa.

Si tratta di un invito “a non mollare” e a guardare il lato positivo anche nell’emergenza e allo stesso tempo di un contenuto che sa rafforzare l’italianità del marchio e la sua identità comunicativa.

10. GIALLOZAFFERANO, #iocucinoconGiallo

Il famoso sito di ricette sta raccogliendo, invece, ogni giorno foto dei piatti cucinati dai follower, postandole sulla propria pagina Facebook. I risultati di questa comunicazione non sono solo il dimostrarsi presenti nella vita quotidiana della propria community al tempo del Covid-19 con un’attività perfettamente coerente con il proprio brand e con il momento che stiamo vivendo, ma anche essere pronti con una Content Strategy ad hoc.

Il fatto di essere obbligati a rimanere in casa sta portando, infatti, la maggior parte delle persone a cimentarsi nella cucina, anche quelle che prima non avevano questa passione. Sul web si cercano ricette ed è piacevole anche condividerle. Da questa situazione Giallozafferano ha saputo ricavare un grande quantitativo di User Generated Content, creare senso di appartenenza, coinvolgere e fidelizzare.

Con questi esempi abbiamo quindi visto come 10 diversi brand, ognuno col suo stile, il suo tono di voce e il target di riferimento, siano riusciti a trasformare una condizione di emergenza e oggettiva difficoltà in un’occasione comunicativa efficace, capace da una parte di rassicurare, incoraggiare e rispondere alle esigenze del pubblico, dall’altra a trarne beneficio a livello di marketing.

AUTORI: Gessica Malagò – Creative Digital Strategist; Jennifer Murphy – Social Media Specialist

Tags