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Google riduce nuovamente la lunghezza della descrizione negli snippet desktop e mobile


Nel momento in cui si attua una ricerca su Google, ogni risultato è composto da un titolo e da descrizione. La descrizione viene chiamata “snippet” ed è importante per il posizionamento del sito su Google.

 

 

Lo snippet contiene le parole chiave che possono aiutare nella rilevanza del sito sul motore di ricerca.
Nella maggior parte dei casi, Google prende lo snippet da un meta tag all’interno dell’HEAD di una pagina:

             <meta name=”description” content=”…”/>                

Nel caso in cui il meta tag non sia presente nella pagina, allora Google lo può sostituire con la porzione di testo della pagina che ritiene più rilevante per le parole chiave cercate.

Negli ultimi due anni Google ha effettuato numerosi test con l’obiettivo di incrementare la lunghezza delle descrizioni nei risultati di ricerca, nel dicembre 2017 è stato confermato un definitivo aumento della lunghezza delle descrizioni, passando da una media di 160 caratteri a un valore di 230 caratteri.

Tuttavia, nelle ultime settimane vi è stata una notevole riduzione delle “extended descriptions” sia nei risultati di ricerca desktop che in quelli mobile. Che BigG abbia deciso di tornare sui propri passi?

Danny Sullivan, ex analista e giornalista, ora consulente di Google, ha confermato su Twitter la riduzione dei search snippet nel corso delle ultime settimane.

 

 

Prosegue sottolineando che non è stata comprovata una lunghezza fissa per gli snippets e la lunghezza varia a seconda di ciò che i sistemi di Google ritengono essere più adatto ad essere incluso nei risultati di ricerca.

Infatti, Google consiglia di non porre troppa attenzione su questo aspetto visto che i suoi sistemi generano gli snippet in modo dinamico e la fonte di quest’ultimi non proviene esclusivamente dalle meta descriptions.

 

 

Infine, Sullivan conclude che nel caso in cui il contenuto delle descrizioni sia ottimizzato, non vi è alcuna ragione per cui modificarlo in quanto gli snippet variano di mese in mese, di ricerca in ricerca. Non è necessario ossessionarsi sulla lunghezza e conteggio dei singoli caratteri ma piuttosto focalizzarsi sull’ottimizzazione del contenuto del sito, vista la dinamicità con cui vengono generati i vari snippet.

 

 

In conclusione, l’abbreviazione delle descrizioni nelle pagine di risultato non dovrebbe distogliere l’attenzione da quello che è davvero importante: la creazione di contenuti di qualità.

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