Google Page Experience: l’aggiornamento a cui dobbiamo prepararci per il 2021

11/06/2020

Per il prossimo anno si prospettano importanti cambiamenti in termini di ranking dei siti web nelle SERP. Secondo i recenti annunci di Google è in corso la definizione di un nuovo algoritmo che valuta la qualità delle pagine di un sito sulla base dell’esperienza di interazione degli utenti.

L’aggiornamento prende il nome di Google Page Experience Update e sebbene non verrà rilasciato prima del 2021, inizia già a destare forte interesse tra sviluppatori ed esperti di SEO.

Google Search utilizza già alcune metriche per giudicare l’user experience percepita dagli utenti: la velocità di caricamento delle pagine, l’essere mobile friendly, l’implementazione del protocollo HTTPS, la presenza di interstitial intrusivi o di malware e contenuti ingannevoli. Il nuovo algoritmo, oltre a tenere conto di questi fattori, si baserà anche su un nuovo programma. È stato infatti introdotto Core Web Vitals per riunire sotto un’unica guida tutti gli elementi che concorrono alla misurazione della qualità dell’esperienza di navigazione degli utenti.


I Core Web Vitals possono essere suddivisi in tre tipologie, ognuna con lo scopo di permettere ai proprietari e ai gestori di un sito web di misurare in maniera inequivoca i requisiti richiesti da Google.

  1. Largest Contentful Paint (LCP): misura della velocità di caricamento percepita dagli utenti calcolata sulla base del tempo che la maggior parte del contenuto in pagina impiega a caricare. Se è inferiore a 2,5 secondi, la pagina ha un buon LCP.
  2. First Input Delay (FID): misura dell’interattività di una pagina. Il calcolo avviene tenendo conto del tempo che intercorre tra la prima interazione con la pagina da parte dell’utente e il momento in cui il browser è effettivamente pronto per fornire una risposta. Se il FID è inferiore a 100 millisecondi, la pagina offre una buona user experience.
  3. Cumulative Layout Shift (CLS): misura della stabilità visiva di una pagina sulla base della somma dei layout shift score per ogni elemento visibile della pagina che cambia frame inaspettatamente. Per ottenere un buon CLS, il punteggio deve essere inferiore a 0,1.

Anche se occorreranno alcuni mesi prima di poter vedere live il nuovo update, è importante prepararsi ai nuovi cambiamenti al fine di riuscire a rendere il proprio sito pronto per quel momento.

Su Google Search Console, sotto la voce Miglioramenti, è già possibile visualizzare il Core Web Vitals report con il nome di “Segnali web essenziali”. Grazie alle nuove metriche introdotte si possono rilevare gli elementi del sito che necessitano di essere ottimizzati sulla base dei dati ricavati dall’esperienza reale degli utenti di Chrome da dispositivi desktop e mobile.

AUTORE: Arianna Cammarota – SEO Specialist

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