Google offre maggiore visibilità ai tuoi prodotti

08/05/2020

Cosa c’è di meglio che aumentare il traffico al proprio sito, e di conseguenza le potenziali vendite, in modo totalmente gratuito? Il nuovo programma Piattaforme Google (Surfaces across Google) fornisce esattamente questa opportunità. È l’ultima novità del 2020, inizialmente in test solo negli Stati Uniti e in lingua inglese, disponibile ora anche in Italia e in altri paesi a partire dall’ultima settimana di aprile.

Intendiamoci, questa nuova funzione non va a sostituirsi alla potenzialità offerta dalle campagne shopping a pagamento, per alcune principali ragioni che spiegheremo in modo più approfondito tra qualche paragrafo. Da tenere a mente che gli annunci sponsorizzati rimangono il primo strumento valido per avere visibilità, in quanto permettono di apparire sempre sopra ai risultati non a pagamento e di differenziarsi dalla concorrenza.

Di cosa stiamo parlando?

Una specie di SEO dei prodotti: proprio come i siti che fanno parte dell’indice di Ricerca Google, i rivenditori che partecipano a questo programma, compaiono gratuitamente grazie a questa nuova funzione. Il nuovo programma di Google permette di abilitare la visualizzazione dei prodotti venduti nei risultati di Google non a pagamento (come Ricerca Google, Google Immagini, la scheda Google Shopping, Google Lens) per aiutare a vendere senza per forza dover investire in campagne ed aumentare il traffico al sito in modo gratuito. I primi prodotti ad avere l’esclusiva sono gli articoli di abbigliamento come vestiti, scarpe e accessori, ma si prevede che la funzionalità venga estesa anche ad altre categorie, come l’arredamento.

Una novità entusiasmante, ma chi può beneficiarne?

Per poter accedere all’utilizzo di Piattaforme Google, non è necessario essere già in possesso di un account Google Merchant Center ed avere dimestichezza nella gestione dei feed di dati per le campagne Shopping, anche se questo rende tutto un po’ più semplice.

Può però beneficiarne chiunque abbia un sito internet con prodotti in vendita, a patto che all’interno del sito siano presenti tutte le informazioni specifiche di ogni singolo prodotto, i così detti markup strutturati, per permettere a Google di avere accesso a tutte le informazioni necessarie per indicizzarli e farli apparire tra i risultati.

Indipendentemente dal fatto che i commercianti facciano pubblicità su Google Shopping o meno, avranno dunque diritto a questi annunci gratuiti, che li aiuteranno a connettersi meglio con i consumatori.

Un’ottima opportunità, ma ci sono dei rischi?

Come sempre, dietro ad ogni grande opportunità possono nascondersi delle insidie. In questo caso, la rimozione della barriera dei costi di ingresso porterà molto probabilmente ad un aumento della concorrenza. Sebbene questa sia una grande occasione per aumentare la considerazione del proprio brand e il traffico verso il proprio sito senza alcun costo, deve essere colta nel modo giusto, utilizzata con cautela consultando il foglietto illustrativo di Google e rispettandone le indicazioni.

Stiamo parlando di Best Practice

È ormai risaputo che per essere valorizzati al meglio da Google, bisogna che i dati siano forniti nel modo più corretto e dettagliato possibile.

Per chi non utilizza Google Merchant Center

Come abbiamo già precedentemente accennato è necessario che, chi non possiede un account GMC e non ha la possibilità di inviare un feed di prodotti, ottimizzi le pagine dei prodotti con markup strutturati dei dati, che contengano tutte le informazioni relative ai prodotti (gli sviluppatori del sito lo sapranno), in modo che Google possa leggerli ed utilizzarli per indicizzarli al meglio e creare una maggiore probabilità di comparire su tutte le piattaforme Google. Da non trascurare assolutamente, l’attributo del prezzo, che va definito chiaramente e in modo esatto per ogni variante di ogni prodotto.

Per chi invece lo utilizza o vuole iniziare a farlo

Il modo più semplice per essere inclusi nelle superfici di Google è tuttavia quello dell’invio del feed di dati di alta qualità a Google Merchant Center, seguendo alcune semplici best practice sugli attributi da inserire nel feed. Senza entrare in specifiche tecniche (consultabili con maggiore approfondimento nella sezione Best practice per mostrare i prodotti sulle piattaforme Google della guida di Google Merchant Center), va ricordato che quando gli acquirenti coinvolti stanno valutando l’acquisto di capi di abbigliamento e accessori cercano informazioni specifiche sui prodotti. Per questo motivo è importante fornire loro il maggior numero possibile di informazioni necessarie per prendere una decisione consapevole, specificando i dati di prodotto corretti.

L’importanza di certi attributi

Il primo passo per generare maggiori volumi di traffico è quello di ottimizzare il contenuto di alcuni attributi dei prodotti, come titoli e descrizioni, in modo da definire una terminologia di alto valore per aumentare la pertinenza delle ricerche e creare un’esperienza utente migliore. In sostanza i primi 70 caratteri del titolo dovrebbero includere i dettagli più importanti del prodotto, con una concentrazione ancora maggiore sui primi 30-35 caratteri, che è ciò che solitamente viene visualizzato per primo dagli acquirenti.

E le immagini?

Da non sottovalutare inoltre l’importanza delle immagini. Necessariamente di alta qualità e di massima risoluzione. Quando le persone acquistano online, si affidano molto alle immagini per valutare l’eventuale acquisto di un prodotto. Una foto può essere il fattore decisivo che spinge un utente a fare clic su quell’annuncio. Può essere un grande aiuto anche quello di mostrare i prodotti sia singolarmente nelle immagini principali, sia indossati da persone nelle immagini aggiuntive, ricordandosi di descrivere in modo più dettagliato possibile ciò che viene visualizzato.

Last but not Least

È inoltre molto importante non tralasciare l’attributo [GTIN] ed è fortemente consigliato l’attributo

[disponibilità]

poiché impedisce agli acquirenti di essere indirizzati verso articoli che al momento non possono essere acquistati, perché non disponibili.

Perfetto, ma esattamente dove e come vengono visualizzati i prodotti?

Nella rete di ricerca i prodotti vengono visualizzati sotto gli annunci Shopping sponsorizzati. Sulle immagini è possibile cliccare per essere reindirizzati direttamente all’interno del sito nella pagina specifica di quel prodotto.

Oppure nei risultati relativi alle immagini: di nuovo sotto ai risultati a pagamento, verranno visualizzate le immagini relative ai prodotti specifici, allo stesso modo cliccabili per essere reindirizzati direttamente all’interno della pagina specifica del sito.

Ma c’è di più…

Oltre ai posizionamenti nei risultati di ricerca e nella sezione immagini, Google ha messo a disposizione in esclusiva per articoli di abbigliamento e accessori una sezione dedicata ai “Prodotti Popolari” visivamente accattivante, al centro della pagina dei risultati. Attualmente, questa sezione appare più spesso sui dispositivi mobile (sebbene talvolta possa essere visualizzata anche nelle pagine dei risultati di desktop e tablet) e ha una maggior probabilità di essere visualizzata quando gli utenti utilizzano termini di ricerca generica come “camicie a quadri” o “scarpe da basket”. I risultati possono includere raggruppamenti di prodotti offerti da diversi rivenditori (come quando si confrontano i prodotti nella schede Shopping) o potrebbero semplicemente portare direttamente ad un risultato del prodotto, come mostrato nell’esempio sottostante.

Quindi si può smettere di investire in campagne Shopping?

No, questa nuova funzione non va assolutamente a sostituire l’utilizzo di campagne shopping a pagamento. Come anticipato nella premessa, questo rimane il primo strumento valido per aumentare la considerazione del proprio Brand e aumentare le vendite, con la potenzialità di essere un’ottima vetrina mondiale.

Smettere di investire in campagne Shopping non è un consiglio valido e anzi, se ancora non lo si fa ma si possiede un sito e-commerce, prendere seriamente in considerazione il suo utilizzo è un buon punto di partenza per ogni imprenditore digitale.

In primo luogo, perché la probabilità di essere visualizzati nei posizionamenti organici aumenta considerevolmente se si ha visibilità anche nei risultati a pagamento.

Inoltre, l’investimento in campagne Shopping è uno mezzo fondamentale per difendere la considerazione del proprio Brand dalla concorrenza. Infatti, con gli annunci sponsorizzati si ha la possibilità di comparire sempre sopra i risultati dei competitors se si utilizzano strategie efficaci. E comunque nei confronti dell’utente ci sono sempre più probabilità che clicchi prima su quelli.

Infine, l’importante possibilità di personalizzare gli annunci e di mettere in evidenza alcuni prodotti secondo le proprie necessità di vendita, rimane una peculiarità delle campagne Shopping a pagamento.

Stando a queste considerazioni, smettere di investire in Google Shopping non è una buona idea, anche se questo nuovo programma permette di aumentare il traffico in modo gratuito.

Non ci resta che iniziare

Come tutti sappiamo, Google lancia settimanalmente nuovi aggiornamenti, funzionalità e programmi beta. Anche se non si hanno ancora molte informazioni in più riguardo a quest’ultima novità, ci si aspetta di saperne di più col passare del tempo. Per ora per chi volesse cogliere questa opportunità, la migliore raccomandazione è quella di soddisfare i requisiti di Google e attenersi alle best practice, assicurandosi che il feed sia ottimizzato e trasmesso con errori minimi al Merchant Center o che i dati strutturati per i prodotti sul sito siano ottimizzati di conseguenza.

AUTORE: Lara Galimberti – Paid Media Specialist

Tags ,