Coronavirus e turismo. Comunicare o mettersi in pausa?

06/03/2020

I risvolti negativi del coronavirus saranno sentiti in tanti settori. Uno che ne farà particolarmente le spese è quello del turismo. Confturismo-Confcommercio stima che dal primo marzo alla fine di maggio nelle strutture ricettive ci sarà un calo di oltre 31,6 milioni di presenze con una perdita stimata di 7,4 miliardi.

In questo scenario tanti operatori hanno deciso di mettere in pausa le loro campagne pubblicitarie e risparmiare un po’ di budget che probabilmente andrà a compensare altre voci del bilancio del brand.

Ci sono anche una serie di attori turistici però che hanno subito reagito e messo in piedi offerte e comunicazioni ad hoc per cercare di contrastare la paura e incoraggiare il pubblico a viaggiare. Vediamone alcuni.

Destinazioni turistiche – il Friuli Venezia Giulia

Tra le destinazioni turistiche quella che è stata sicuramente più reattiva e audace è il Friuli, che ha messo in piedi nottetempo la campagna “Aperto per vacanza” declinando il concetto su immagini e video che invitano a frequentare le piste da sci e le città della regione.

Tour operator – WeRoad

Per le vie di Milano è già da qualche settimana che le affissioni di WeRoad fanno parlare di sè. Con un linguaggio ironico e giovanile, come il suo target, il tour operator ha già la soluzione al blocco della mobilità all’estero: scoprire le meraviglie del Bel Paese optando per un’avventura italiana.

Hotellerie – Melià

La campagna display di Melià propone un incentivo molto stimolante. Oltre a comunicare uno sconto notevole valido su tutto l’anno, il brand incoraggia le prenotazioni promettendo una cancellazione fino al 100%.

Anche Best Western Hotel propone uno sconto e lo fa tramite campagna search, sebbene il valore sia più contenuto ed il canale usato sia più conservativo.

Trasporti – Moby

Quella adottata dalla compagnia di navigazione Moby non è una vera e propria comunicazione “anti emergenza”, si tratta più che altro di un incentivo legato ad un’occasione di acquisto del periodo. Vedremo se dopo la festa della donna il brand intraprenderà nuove azioni per ottenere nuovi passeggeri in viaggio verso le isole.

Per quanto riguarda le compagnie aeree la situazione è più delicata. Su molti siti compaiono aggiornamenti circa le cancellazioni e restrizioni dovute al Coronavirus e parallelamente scorrono slideshow di voli scontati per svariate destinazioni. Tuttavia sul web non si sono ancora viste campagne ad hoc per il periodo.

In questo scenario molto complesso ognuno deve fare i conti con la propria attività e decidere se la comunicazione può essere strategica o assolutamente inutile. Non ci sono formule sbagliate o corrette, specialmente ampliando il ragionamento dalla comunicazione a tutte le altre attività che i brand in questo momento devono coordinare per limitare le perdite del proprio business. Quello che mi auguro è che gli operatori possano sentirsi incoraggiati da una domanda che a mano a mano riprenderà fiducia e voglia di vacanza!

AUTORE: Clara Giacomelli – Marketing Manager