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Com’è cambiato negli anni il CTR delle prime 10 posizioni di Google?


Fonte: CTR Study di Advanced Web Ranking 
Tutti i dati fanno riferimento al mese di settembre dell’anno relativo e si basano esclusivamente sulle ricerche da desktop effettuate a livello internazionale.

 

Le SERP organiche di Google mutano costantemente e con loro anche il traffico alle pagine posizionate. A contribuire al cambiamento della SERP possono essere tanto l’ottimizzazione dei metadati per rendere title e description di più facile lettura per Big G e per gli utenti sia la presenza di contenuti di qualità all’interno delle pagine, che rappresenta anche il migliore antidoto per un alto bounce rate. 

Al di là dei motivi che rendono possibile lo spostamento di un risultato da una posizione all’altra, ciò che ci interessa capire è quale sia il valore attribuito alle 10 top position di Google, per poter comprendere qual è il CTR e il traffico derivante da uno specifico posizionamento.

Molte sono le analisi del ranking e del loro valore in termini di CTR effettuate in questi anni, ma a causa dell’utilizzo di diversi metodi di ricerca non sempre risulta possibile un confronto coerente di anno in anno. Abbiamo preso in esame uno studio sul CTR di Advanced Web Ranking che monitora dal 2014 le prime 10-20 posizioni di Google con cadenza mensile. Prendendo in considerazione esclusivamente l’andamento delle SERP misurato nel mese di settembre di ogni anno tra il 2014 e il 2018, è risultata una tendenza già confermata anche da analisi passate: la prima posizione ricopre il 30-35% circa del CTR totale, accaparrandosi dunque 1/3 del traffico totale derivante da ogni ricerca.

Per i risultati nella seconda posizione tale percentuale si dimezza per poi aggirarsi intorno all’11% per la terza posizione e arrivare rispettivamente al 7% e 5% circa per la quarta e la quinta posizione. Per quanto riguarda le ultime cinque posizioni della top 10 di Google emerge fin da subito un dato importante: dal 2014 al 2015 si è rilevato un netto aumento del CTR per i risultati dalla sesta alla decima posizione, il che potrebbe essere dovuto all’aggiornamento dell’algoritmo Panda 4.1 di settembre 2014.

Nonostante il grafico sembri mostrare una riduzione generale nel 2018 del valore delle prime dieci posizioni rispetto agli anni precedenti, secondo la media dei dati rilevati dallo studio oltre l’88% dei clic è riservato ai risultati nella prima pagina di Google. Da notare inoltre che i dati non tengono conto degli annunci a pagamento, in quali  rappresentano un’importante fonte di traffico per numerose query.

Seguendo l’andamento del grafico, l’ipotesi di una distribuzione sempre più ampia del traffico sul motore di ricerca anche sulla seconda e sulla terza pagina di Google non è così lontana dalla realtà e lascia aperta la possibilità che si delineino nuovi possibili scenari. 

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