Più prenotazioni dirette, meno costi di acquisizione

27/03/2019

Quanta complessità nel mondo delle prenotazioni turistiche! Online Travel Agencies, Grossisti, Tour Operator, Agenzie di Viaggio, TMC, GDS… l’intermediazione sembra inevitabile per riuscire ad ottenere prenotazioni presso la propria struttura. Ma a quale costo?

Dimentichiamo tutta questa complessità e capiamo quali leve può sfruttare un brand per creare una strategia che gli consenta di ottenere prenotazioni direttamente tramite il proprio sito.

  1. FOCUS SUI VIAGGIATORI

Il loro profilo più generale può riassumersi in tre aggettivi: curiosi, esigenti, impazienti. Il 92% dei viaggiatori prenota un’altra app o sito se i propri bisogni non sono soddisfatti, e solo il 25% prenoterà su un sito o un’app lenti.

Il profilo più dettagliato, la cosiddetta “Digital Persona”, lo si può ricavare dalle preferenze di consumo e dal comportamento di navigazione su vari siti. Grazie a molteplici tecnologie che raccolgono e aggregano i dati, è possibile trovare esattamente il profilo che ci interessa.

A questo punto non resta che inviargli il messaggio giusto, nel posto giusto, al momento giusto.

A seconda della fase in cui si trova il viaggiatore rispetto al momento di acquisto, è fondamentale proporre diversi tipi di messaggio e potenziare alcuni canali della strategia digitale. Strategia che per portare risultati deve essere multichannel e di lungo periodo.

  1. FOCUS SUL PROPRIO BRAND

La strategia sopra raffigurata può portare conversioni dirette ma c’è un fattore chiave che determina l’esito.

Poche conversioni ad un costo di acquisizione molto elevato, o tante conversioni ad un CPA ridotto? La domanda è retorica e la risposta è “brand awareness”.

La ricerca “The Brand Effect of Key Phrases and Advertisements in Sponsored Search”, svolta su campagne online da 4 anni con uno speso di quasi 8 milioni di dollari, afferma che «La combinazione di frasi contenenti brand negli annunci sponsorizzati genera 15 volte più vendite e ricavi di ogni altra combinazione di termini.»

Come lavorare sul brand? Tra i tanti, ecco alcuni punti chiave:

  • Usa formati interattivi ed impattanti, come video o full screen
  • Attiva una strategia SEO on-site e off-site per ottenere una buona indicizzazione da parte di Google
  • Pianifica una strategia paid che movimenti un alto volume di impression
  1. FOCUS SUI LEAD

Qualcuno è stato sul vostro sito, ha interagito e magari ha richiesto informazioni. Non fatevi scappare questa opportunità!

«I lead coltivati con lead nurturing effettuano acquisti superiori del 47% rispetto a quelli non coltivati.»

«Le aziende che effettuano attività di lead nurturing generano il 50% in più di lead pronti all’acquisto, con un cost per lead inferiore del 33%.»

Il marketing automation fornisce un grandissimo aiuto per gestire in maniera metodica questi contatti. Il genere di email che si possono inviare per coltivarli spazia su numerose possibilità:

  • Welcome email dopo la registrazione al sito
  • Thank you email dopo aver effettuato la prenotazione
  • Recupero carrello per finalizzare la conversione
  • Customer care per assistenza su eventuali necessità
  • Offerta post acquisto con servizi aggiuntivi
  • Email di recall per stimolare gli utenti inattivi
  • Evento e occasioni speciali per incentivare gli acquisti

*FONTI:

Google Research

Audiweb

Bernard J. Jansen, Kate Sobel & Mimi Zhang

The Annuitas Group

Marketo Research

Estratto del workshop “UNA STRATEGIA DI BRANDFORMANCE EFFICACE PER IL TUO BUSINESS” – Buy Tourism Online – 20 marzo 2019 – Stazione Leopolda, Firenze.

Se ti sei perso il nostro workshop, ma vuoi partecipare agli altri eventi in cui Webperformance sarà presente, consulta la lista completa dei prossimi appuntamenti!

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