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Novità Google My Business: facilitata la gestione di località multiple


Rimosso il limite di 100 località per account, le agenzie registrate potranno gestire migliaia di sedi con un unico Organization Account.

Google My Business, servizio che permette ai brand di inserire le principali informazioni relative ai propri negozi offline, ha rilasciato nuovi tool per facilitare la gestione delle differenti sedi.

I principali miglioramenti sulla piattaforma includono una nuova dashboard per le agenzie, l’inserimento di sezioni specifiche dove inserire una descrizione dettagliata dell’attività e il superamento del limite di 100 sedi per account.

“The new Agency Dashboard makes sending and receiving invitations to manage Google listings easier ,” scrive Aditya Tendulkar, product manager per GMB, in un blog post. “You can view the status of all of these requests right from the agency dashboard.”

Per semplificare maggiormente la gestione delle località, tutte le sedi registrate in un Organization Account dovranno essere inserite in un “Location Group” (precedentemente “Business Account”. Le agenzie potranno così organizzare le sedi all’interno dei Location Groups nel modo che ritengono maggiormente vantaggioso: prossimità geografica, rendimento/fatturato, orari di apertura o qualsiasi tipo di logica venga individuata.

Un’altra novità introdotta con questo aggiornamento è la possibilità di editare le informazioni di una sede direttamente dalla pagina dei risultati di Google, senza dover passare dalla piattaforma GMB, e pubblicare addirittura brevi post di aggiornamento, che saranno visualizzati direttamente nel local pack e su Google Maps.

 

 

Con questo aggiornamento Google è andato incontro all’esigenza da parte dei negozianti di gestire la propria presenza online in maniera maggiormente sofisticata. Non sono ancora noti i futuri cambiamenti che verranno introdotti sulla piattaforma, ma sicuramente questo non sarà l’ultima modifica all’interfaccia e alle funzionalità di Google My Business, strumento essenziale per tutti i retailer che vogliono uniformare la loro presenza offline e online.

 

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Amazon Vendor o Amazon Seller. Come vendere su Amazon


IL PROGRAMMA DI AFFILIAZIONE DI AMAZON: VANTAGGI E SVANTAGGI

Molti brand al giorno d’oggi trovano difficoltà a trovare il miglior canale per vendere i propri prodotti online. Il costo della creazione di un e-commerce proprietario è proibitivo per le piccole realtà, mentre in altri casi, società più grandi e strutturate, cercano canali di vendita alternativi. Amazon è sicuramente uno dei principali player per rispondere a queste esigenze. Il Marketplace di Amazon è infatti una vetrina per esporre i propri prodotti attraverso un programma di affiliazione. Si rivolge a tutti i tipi di brand che vogliano vendere, offrendo loro una grande visibilità a costi limitati.

Il commercio online è in continua crescita, solo lo scorso anno ha raggiunto un valore globale di 2290 milioni di dollari. Amazon da solo ha chiuso il 2017 con un fatturato di 117,9 miliardi di dollari, un quinto del valore totale di mercato. Inoltre Amazon ha un ruolo cruciale nei processi d’acquisto non solo online ma anche offline.

AMAZON PROPONE PROGRAMMI PER OGNI TIPO DI VENDITORE

Amazon ha introdotto un nuovo modo di vendere e di comprare. La domanda che maggiormente si pongono i brand o retailer al momento di addentrarsi nel mondo Amazon è come gestire la piattaforma e quale sia la strategia migliore per non cannibalizzare i propri store fisici o altri canali di vendita online.

Destreggiarsi tra le tante informazioni presenti in rete non è facile, esponiamo quindi i programmi di affiliazione che Amazon riserva a chi vuole utilizzare il marketplace e quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle diverse tipologie di affiliazione.

AMAZON SELLER CENTRAL LA SOLUZIONE PER I PICCOLI BRAND

Amazon Seller Central è il programma di Amazon che permette a venditori terzi di utilizzare Amazon come Marketplace. Le “parti terze”, i seller, possono inserire i propri prodotti e venderli come veri e propri produttori indipendenti. Questo permette ai seller di avere il pieno controllo sul proprio assortimento di prodotti e sul loro prezzo.

Amazon offre anche l’opportunità di utilizzare il servizio di spedizioni (Fulfillment by Amazon), facendosi carico della consegna, dell’imballaggio e sella spedizione della merce. In questo caso il seller può usufruire dei magazzini di Amazon solo per la vendita e il processo di spedizione.

Vantaggi:

  • Margini di guadagno elevati
  • Pagamenti rapidi
  • Servizio clienti gestito in autonomia

Svantaggi:

  • Competizione con Amazon
  • I costi di fulfillment limitano la possibilità di vendere i prodotti meno cari
  • Restrizioni categorie di prodotto

AMAZON VENDOR CENTRAL PER ALTI VOLUMI DI VENDITA

Il programma Amazon Vendor Central è pensato per i grandi brand e le grandi imprese. Amazon in questo caso acquista grandi quantità della merce in questione e la rivende con la strategia che ritiene maggiormente vantaggiosa. Il vendor in questo caso ha la funzione di fornitore per Amazon che si trasforma nel commerciante al dettaglio. Amazon diventa proprietario della merce e la rivende gestendo autonomamente  tutte le fasi: dal marketing alla distribuzione.

Il programma Amazon Vendor Central è un programma al quale si accede solo tramite invito.

Molti consumatori tendono di più a fidarsi dei fornitori di prima parte che di quelli di terza parte. Il bollino “Sold by Amazon” è infatti determinante e decisivo nella scelta d’acquisto.

Vantaggi:

  • Facilita la presenza nella Buy Box
  • Pagine di prodotto ottimizzate (A+ content)
  • Utilizzo AMS

Svantaggi:

  • Assenza delle statistiche di vendita a pagamento
  • Gestione del servizio clienti da parte di Amazon
  • Politica di prezzo definita da Amazon

AMAZON VENDOR EXPRESS IL PROGRAMMA PER GLI INDIPENDENTI

Amazon ha comunicato a tutti i suoi affiliati Amazon Vendor Express che smetterà di prendere in carico ordini a partire dal 21 maggio. Il blocco definitivo avverrà nel 2019. Questa soluzione era l’ideale per i piccoli produttori o per i brand che volevano affacciarsi sul mercato dell’online shopping pur non disponendo di una quantità elevata di prodotti. La principale condizione dettata da Amazon per poter aderire a questo programma era il possesso da parte del seller dei diritti intellettuali del prodotto che voleva vendere. Non era necessario nessun invito e non era presente nessuna fee annuale o mensile.

Vantaggi:

  • Amazon gestisce l’advertising dei prodotti

Svantaggi:

  • Accesso limitato AMS
  • Pagine di prodotto non ottimizzate (A+ content)
  • Margine di guadagno minori
  • Pagamenti lenti
  • Servizio clienti Amazon

Non sappiamo se la chiusura di questo programma sarà il primo passo verso il lancio di un nuovo sistema di affiliazione. Sicuramente Amazon sta facendo passi avanti molto importanti nello sviluppo della propria piattaforma. Seguiteci per essere aggiornati su tutte le novità e gli aggiornamenti.

 

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5 motivi per pensare al web in un’ottica Mobile-First


Mettendo in atto il mobile-first indexing su tutto il web, qualche mese fa Google ha dato inizio a una nuova modalità di indicizzazione in cui la versione mobile viene presa in esame prima di quella desktop. Se controllate i messaggi della vostra search console troverete il giorno esatto in cui Google ha aggiornato la sua indicizzazione anche per il vostro sito.

Da molto tempo si parlava dell’importanza di riadattare i contenuti dei siti web per facilitare la navigazione da mobile, in quanto sempre più utenti effettuano ricerche e acquisti dallo smartphone. Oggi invece si può tranquillamente affermare che nello sviluppo di un sito web si debba pensare in primis alla sua versione mobile.

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In arrivo su Google l’etichetta “Non sicuro” per i siti senza protocollo HTTPS


Sul nuovo Chrome 68 lo standard è HTTPS

Con la notizia del rilascio di Chrome 68 a luglio 2018, Google continua a mettere alle strette tutti gli advertiser che non hanno ancora effettuato il passaggio dal protocollo HTTP a quello HTTPS. Ad oggi Google premia con l’etichetta “sicuro” e l’icona di un lucchetto verde tutti i domini con HTTPS, ma a partire da quest’estate i siti che utilizzeranno ancora il protocollo HTTP verranno segnalati agli utenti come non sicuri.

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Per il 90% dei consumatori online Amazon è il motore di ricerca per prodotti più affidabile della rete


Sempre più spesso i consumatori cercano informazioni online prima di effettuare un acquisto in-store: Amazon è il primo canale per queste ricerche.

Il mondo digitale sta vivendo una crescita esponenziale sotto più punti di vista: il numero di siti online è in continua crescita, gli utenti connessi aumentano di anno in anno e così anche il numero di acquisti. Secondo il report sull’e-commerce in Italia, pubblicato a maggio 2018 da Casaleggio Associati, il commercio online ha raggiunto un valore globale di 2.290 miliardi di dollari lo scorso anno e non sembrano essere attese flessioni per il futuro.

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